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Ag. Borini: “Sapevo che avrebbe fatto di tutto per conquistare Luis Enrique”

Fabio Borini sabato sera ha giocato la prima partita da titolare in serie A. L’attaccante in prestito dal Parma, con un passato tra Chelsea, Swansea e Bologna, ha stupito quasi tutti per la personalità mostrata in campo a San Siro. Quasi perchè il suo procuratore, Antonio De Marchi, che tra l’altro è stato ex calciatore della Roma, ha sempre creduto nelle capacità del suo assistito, cui ha consigliato l’uso anche di un mental coach. Queste le parole di De Marchi a Tuttomercatoweb.com:

Si aspettava un esordio così, in una partita molto delicata come quella di sabato?
Certo, me l’aspettavo perchè conosco Fabio da quando aveva 13 anni e so come è fatto e come prepara le partite. Non mi meraviglia il modo in cui ha giocato e l’intensità che ha messo in campo. Lui da sempre prepara le partita, dalle amichevoli alle più importanti, al meglio. Ero certo che avrebbe fatto di tutto per mettersi in mostra per guadagnarsi la fiducia del nuovo tecnico“.
Fabio ha un mental coach, che apporto gli fornisce?
Fabio ha sicuramente una predisposzione ad apprendere tutto in modo facile, ha capito quando gli ho proposto l’importanza del mental coach, Roberto Civitarese. Lui gli ha dato gli strumenti, ma ovviamente avrebbe dovuto essere Fabio a metterli in pratica successivamente e devo dire che ci è riuscito appieno. Lui vive per migliorarsi sempre e ha capoito che questo strumento poteva andare a suo vantaggio. Ripeto il mental coach è una figura molto importante ma poi sta al giocatore mettere in pratica. La cosa fondamentale è che ha appreso gli strumenti e che il rapporto continuo con Civitarese lo aiuterà nel proseguio“.
Perchè ha suggerito il mental coach?
Due anni e mezzo fa tramite un mio assitito ho conosciuto Civitarese. All’inzio da ex giocatore ero molto scettico, noi della vecchia generazione siamo convinti che siamo bravi e autosufficienti, da risolverci da soli tutti i problemi. E’ stato un vero piacere scoprire invece questo nuovo mondo e da lì ho deciso di usarlo per i miei assistiti. Capire la filosofia del mental coach è importante, l’allenatore ti prepara dal punto di vista tecnico e tattico, il preparatore fisico dal punto di vista fisico ma chi ti aiuta dal punto di vista invece della mente? In questo caso entra in scena la figura del mental coach. Chi ha inziato a lavorare con lui ha avuto in breve tempo un netto miglioramento“.

 

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