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Chi sarà il capocannoniere della stagione 2018-2019? Chi può insediare Edin Dzeko?

La Serie A è cominciata ed ha subito portato milioni di tifosi dinanzi alle televisioni, ai pc, ai tablet e agli smartphone: la lunga estate italiana si è conclusa, ora è tempo di riassaporare, anche virtualmente, il sapore dell’erba e rifarsi gli occhi con le giocate, la classe, l’eccezionalità di quanti calcano i campi di gioco in Italia.

La prima giornata si è aperta già con qualche gol degno di nota: la domanda sorge spontanea, a questo punto. Chi sarà il capocannoniere della stagione 2018-2019? Chi può insediare Edin Dzeko? Il bomber bosniaco è partito subito col botto: gol da cineteca ed applausi scroscianti da tutto lo stadio, anche da qualche spicchio di tifosi granata. Il centravanti giallorosso quest’anno è un serio candidato al titolo di capocannoniere, intenzionato com’è di bissare, anzi migliorare, la già proficua e feconda annata dello scorso anno.

Tuttavia i rivali, anche belli grossi, non mancano di certo. Scontato, superfluo, eccessivo sottolineare che il più grande ostacolo sulla via di Dzeko per diventare capocannoniere di A si chiama Cristiano e di cognome fa Ronaldo. Il fenomeno portoghese, arrivato alla Juventus in sede di calciomercato, non ha segnato alla prima, però ha fatto qualcosa in più: prendere palla e accendere la magia ad ogni tocco. Tutti a bocca aperta per un uomo capace di superare i limiti stessi di Madre Natura ed andare al di là di sé stesso anche. In Spagna, in nove anni, ha segnato gol dopo gol, diventando il top scorer del Real Madrid, non di certo l’ultima squadra arrivata. Riuscirà a ripetersi in un campionato diverso, quanto più complicato, per certi aspetti? Sarà il campo a deciderlo, di certo CR7 è il primo, vero, serio candidato alla vittoria tra i bomber. Se non altro per gli score che ha fatto registrare, in particolar modo nelle ultime annate: più gol che partite giocate, roba d’altro pianeta.

Ma non solo Ronaldo, gli accreditati non mancano: Immobile ed Icardi lo scorso anno si sono contesi la vittoria finale, arrivando in parità: è tempo di saldare i conti. Se l’argentino ha steccato la prima, il laziale invece è tornato a fare quel che meglio gli riesce: segnare, a modo suo. Solo gol belli e mai banali, così nel doppio confronto Immobile parte già con un punto di vantaggio. Ma Maurito, fresco anche di convocazione in Nazionale, è pronto a rispondere. Lui, e l’Inter, arriveranno. Dall’altra parte del Naviglio è arrivato un altro bomber di razza, uno che coi gol ha una certa confidenza e che è attualmente il miglior realizzatore nel campionato nostrano con trentasei reti: si chiama Gonzalo Higuain ed è la grande nave da guerra su cui ha deciso di puntare il Milan, desideroso di rilanciarsi nel grande calcio dopo anni di altri e bassi. Il Pipita arriva a Milano desideroso di continuare sulla strada tracciata in Italia: segnare, a più non posso. Ora che è difatti tornato al centro dell’attacco in una squadra tutta devoluta a lui e alle sue doti di finalizzatore, l’argentino ex Napoli e Juve può veramente tornare a dominare le classifiche dei bomber. Molto dipenderà anche dall’andamento del Milan, ma Higuain è una vera e propria garanzia.

E ci sarà qualche new entry, qualche sorpresa? Occhio ad Arkadiusz Milik, che è partito subito forte. La sensazione è che, se aiutato stavolta dalla sorte, il polacco possa inserirsi nel valzer dei grandi bomber: in fondo ne ha tutte le qualità e possibilità. Lui come Belotti, chiamato alla stagione del riscatto. Insomma, per Dzeko più di una impresa: la Roma da trascinare ancor di più rispetto allo scorso anno, la classifica dei bomber da vincere, stavolta. In un unico modo: superando i migliori.