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Juan: “Gli arbitri puniscono chi gioca al calcio e non chi picchia”

Mondiali, dal ritiro della nazionale brasiliana in Sud Africa anche il romanista Juan se la prende con gli arbitri che non reprimono il gioco violento: “Il Brasile per vincere non ha bisogno di picchiare. Mi dispiace che un calciatore professionista scenda in campo con il solo intento di far male ad un avversario. Noi giochiamo a calcio e se una volta entriamo duro è sempre e solo sul pallone. E al primo intervento di questo tipo ci ammoniscono subito solo perchè siamo il Brasile. Tocca anche a voi della stampa sollevare questo problema. Deve essere punito chi picchia – sottolinea Juan in conferenza stampa – e non chi gioca al calcio”.
Il difensore giallorosso parla poi dell’imminente sfida con l’Olanda: “Robben è un grande giocatore ed è in grande forma. Il nostro compito è fermarlo prima che possa giocare il pallone. Sarebbe un passo avanti importante sulla strada verso la vittoria. Dovremo essere molto bene organizzati in difesa per evitare brutte sorprese. Dunga ha un chiaro piano su come impostare la difesa. Ha chiesto ai centrocampisti e agli attaccanti un lavoro di copertura per facilitare il compito di noi difensori. Dobbiamo correre di meno. L’Olanda, come del resto anche noi, acquista fiducia e forza nel corso del torneo. Noi dovremo fare in modo di segnare nel primo tempo per poi controllare la partita”.