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Le PILLOLE de La Signora in Giallorosso – Torri: “La cessione di Strootman ha dato il messaggio che qui sono tutti di passaggio”. Stagliano: “Baldissoni è il milgior dirigente italiano dal punto di vista amministrativo”. Austini: “La media punti di Ranieri ci sta dimostrando che alla fine forse il problema è la squadra”

Nuovo appuntamento con la rubrica de Le Pillole de “La Signora in Giallorosso“, puntata di lunedì 6 maggio 2019, in onda alle 23 su TeleRoma 56 (canale 15 del digitale terrestre).

In studio con Massimo Ruggeri: Alessandro Austini (Il Tempo), Piero Torri (Il Romanista/Tele Radio Stereo), Mario Stagliano (avvocato), Giuseppe Manfridi (scrittore), Carlo Cancellieri (allenatore), Yuri Oggiano (Pagine Romaniste), Gabriele Conflitti e Alice Dionisi

Manfridi: “Il rigore Mirante lo para, ma lo provoca anche. E i rigori li parava pure Zotti. Mirante si stava dimostrando una ‘riserva titolare’, mi dispiace”. Torri: “Sul gol sbaglia, poi sbagliano anche gli altri, ma se fosse rimasto in porta l’avrebbe parata“. Stagliano: “Non vorrei più sentire il nome di Schick”. Austini: “Andrei oltre però i cinque minuti finali. La Roma è una squadra che ha dimostrato di non sapere mai difendere un risultato e tante volte ha vinto una partita non sapendo come. Con la Samp a Genova è stata la stessa partita ad esempio: squadra scialba e Quagliarella che sbaglia un gol all’ultimo. Non è giusto che questa squadra vada in Champions e non ci andrà“. Torri: “L’errore della società è prima di non cacciare Di Francesco in tempo e poi di non fare il mercato di gennaio. Nonostante ciò la Roma poteva arrivare quarta. Ma chi correva si rompeva, questo nella testa dei giocatori influisce”. Austini: “La media punti di Ranieri ci sta dimostrando che alla fine forse il problema è la squadra”.

Torri: “In questo momento buttare nella mischia Francesco Totti non lo riterrei corretto nei suoi confronti. Ma in un gruppo di persone che lavorano alla ricerca dei giocatori lui ci deve essere“. Stagliano: “Siccome ho sentito delle voci polemiche ripetutamente e visto che ho avuto modo di conoscere e apprezzare il lavoro di Baldissoni, posso affermare che Baldissoni è il milgior dirigente italiano dal punto di vista amministrativo. Chi lo critica, non capisce niente sotto il profilo dell’organizzazione”. Torri: “Sì ma è una società di calcio, il core business è il calcio. E la Roma è un sentimento di milioni di persone”. Cancellieri: “Zaniolo ha la cazzimma, ma non la qualità da fenomeno. Zaniolo con una Roma che gioca più bassa soffre maggiormente, con Di Francesco il giocatore stava più alta. Questa squadra con Conte vince il campionato, perché farebbe le due fasi ugualmente bene”.

Austini: “La Roma è la quinta forza d’Italia per numero di tifosi, soldi dai diritti tv e tifosi. La Roma è dietro Juventus, Inter, Milan e Napoli. In questi otto anni questa squadra è arrivata per cinque volte o seconda o terza e quindi è stata brava, anche se non ha vinto. Con la quinta macchina è più difficile arrivare primi”. Torri: “La Roma però ha il terzo fatturato del campionato italiano dietro a Juventus e Inter”. Austini: “Avere il terzo fatturato del campionato è merito della società”. Torri: “La cosa migliore che ha fatto questa società è stata prendere Luis Enrique secondo me. Quanto è stata davvero competitiva la Roma in questi otto anni?“. Manfridi: “Austini ha ragione, ma da tifoso è difficile capirlo. Il messaggio della società è che senza la Champions ci sarà l’apocalisse”. Torri: “La cessione di Strootman è stata la meno dolorosa dal punto di vista tecnico, ma ha dato il messaggio allo spogliatoio che qui sono tutti di passaggio”. Oggiano: “Ci sono gli allenatori di categoria, che non sempre reggono il salto in una grande piazza”.