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Le PILLOLE de La Signora in Giallorosso – Torri: “Alla Roma bastano due giocatori come Barella e Pezzella per cambiare radicalmente”. Rossi: “Sabatini è stato molto criticato perché l’obiettivo all’epoca era vincere lo scudetto”. Austini: “Luca Pellegrini, Zaniolo e Under si sono presentati sabato mattina alla riunione tecnica con due minuti di ritardo e la cosa non è andata giù a Di Francesco”

Nuovo appuntamento con la rubrica de Le Pillole de “La Signora in Giallorosso“, puntata di lunedì 22 ottobre 2018, in onda alle 23 su TeleRoma 56 (canale 15 del digitale terrestre).

In studio con Massimo Ruggeri: Filippo Biafora (Pagine Romaniste), Alessandro Austini (Il Tempo), Matteo De Santis (La Stampa), Piero Torri (Il Romanista/TRS), Carlo Cancellieri (Allenatore), Massimiliano Rossi (Consulente Marketing Sportivo), e Gabriele Conflitti.

Torri: “Forse la Roma non ha personalità, è un problema decennale della Roma”. Cancellieri: “La Roma ha venduto Nainggolan, il suo giocatore migliore. Se Pastore non giocava con Emery lo scorso anno un motivo c’era”. Austini: “Credo che Piero abbia centrato il punto, chi si mette questa maglietta addosso si perde. Possibile che tutti i giocatori comprati dalla Roma non abbiano personalità?”. Rossi: “Quella della personalità è un falso problema. L’avere la pressione di dover vincere sta diventando un alibi”. De Santis: “La Roma di questo periodo è un grande paradosso. Un giocatore in giornata o meno condiziona l’andamento della partita, ma il livello delle prestazioni è sempre quello”. Biafora: “Di Francesco batte molto sulla questione degli atteggiamenti. Succede qualcosa che evidentemente non sappiamo”. Austini: “Luca Pellegrini, Zaniolo e Under si sono presentati sabato mattina alla riunione tecnica con due minuti di ritardo e la cosa non è andata giù a Di Francesco”.

De Santis: “Le critiche che facciamo noi non servono a nulla”. Torri: “Il migliore acquisto della Roma ad oggi è Olsen e la cosa è preoccupante. Perché a Trigoria non si chiedono se hanno sbagliato?”. Rossi: “Magari queste domande all’interno se le fanno ma non lo sappiamo”. Cancellieri: “Manca senso d’appartenenza, Totti potrebbe fare il presidente”. Austini: “Prima il problema era Sabatini, perché smontava la squadra ogni anno. Adesso Monchi applica la stessa politica del suo predecessore, che però oggi viene elogiato”. Rossi:”Sabatini è stato molto criticato perché l’obiettivo all’epoca era vincere lo scudetto“. 

Biafora: “Se dai il massimo e perdi la gente non ti fischia”. Austini:”La Roma dovrebbe avere almeno sei punti in più”. Torri: “Firmerei perché la Roma concludesse il girone d’andata a 35 punti, se però è la squadra vista con il Bologna o con la Spal temo che non ce la farà”. Austini: “A Napoli non escludo Florenzi alto o la difesa a tre”. Torri: “Nzonzi dà sempre la palla indietro. Delle volte la carriera di un calciatore la si può desumere dalle maglie che ha indossato e quelle indossate da lui non sono maglie di grandi squadre. Tra lui e Strootman mi prendo ancora l’olandese”. Austini: “Le facce di Dzeko sono il simbolo della Roma che non va“. De Santis: “In un campionato di questo livello non puoi permetterti di perdere tutto questo tempo, sapevamo che la Roma non poteva giocare con il 4-3-3”. Rossi: “Sono mancati i progressi. Se le cose non sono cambiate finora perché adesso dovrebbero farlo? Anche l’atteggiamento dei giovani non mi piace”. Austini: “Gli interessi personali dei giocatori stanno diventando più importanti di quelli della squadra. Dzeko ne è l’esempio lampante”. Torri: “Alla Roma bastano due giocatori come Barella e Pezzella per cambiare radicalmente“.