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Le PILLOLE de la Signora in Giallorosso – Madeddu: “Il problema della Roma è che prende gol da tutti”. Austini: “La Roma non vuole Mancini, è l’allenatore opposto a quello che cerca la Roma”. Cancellieri: “Non si sa mai che Spalletti, con le sue ombre, riesca a non vincere contro il Bologna”

Nuovo appuntamento con la rubrica de Le Pillole de “La Signora in Giallorosso“, puntata di giovedì 06 aprile 2017, in onda alle 23 su TeleRoma 56 (canale 15 del digitale terrestre).

In studio con Massimo Ruggeri: Piero Torri (Teleradiostereo), Alessandro Austini (Il Tempo), Adriano Serafini (Il Tempo), Carlo Cancellieri (Allenatore), Filippo Biafora (Pagine Romaniste), Marco Madeddu (Teleradiostereo), e Lavinia Colasanto. 

Bentornati ad una nuova puntata della Signora in Giallorosso. Lavinia Colasanto presenta gli ospiti. Prende la parola Massimo Ruggeri.  Cancellieri: “Sapevo che la Lazio avrebbe giocato col 5-4-1”. Torri: “Parlare di Totti in questo momento è creare un ulteriore problema alla Roma, che di problemi ne ha già troppi”. Cancellieri: “Totti ha esperienza, è una cosa che non si può comprare. Totti ha sempre inciso nei derby”. Torri: “Lui soffre il derby, da romanista vero”. Cancellieri: “Negli ultimi anni Totti ha deciso tutti i derby, nel 2-2 ha inventato il selfie, che deve fare più di questo?”. Madeddu: “Secondo me sente la pressione anche Nainggolan”. Serafini: “De Rossi ha inciso ancora meno, perché lo soffre molto. In questa stagione De Rossi è entrato negli ultimi minuti quasi come Totti, perché non si parla di mancanza di rispetto? La verità è che come si fa, si sbaglia”. Lavinia Colasanto legge il Fumo della Pipa di Gianfranco Giubilo. Cancellieri: “Non si sa mai che Spalletti, con le sue ombre, riesca a non vincere contro il Bologna”. Austini: “Fossi in Spalletti me ne sarei andato mesi fa”. Madeddu: “Spalletti ha ereditato una Roma che rischiava di finire al sesto posto. La Roma ha sbagliato la sfida col Porto e una settimana, quella con Lione, Napoli e Lazio. In quella settimana servivano forze nuove”. Ruggeri: “Nelle sfide con il Lione la Roma è stata sfortunata, non è calcolata negli appuntamenti mancati. L’andata con la Lazio mi ha inquietato un po’”. Serafini: “La partita con il Porto è molto simile a quella del Lione”. Austini: “La rigiochi altre nove volte e le passi tutte”. Cancellieri: “Spalletti ha le tegole in testa, non puoi metterti contro la stampa. In tribuna a Lazio-Roma c’erano troppi giornalisti contro di lui”. Ruggeri: “Ma perché non riusciamo a vincere qualcosa?”. Biafora: “Ad inizio anno la Roma era data come inferiore a molte squadre di Serie A. Quando ho detto che la Roma era alla pari del Napoli mi sono preso gli insulti”. Madeddu: “La Roma ha pagato il fatto di non saper gestire lo svantaggio contro Lione e Lazio, ma in campionato il distacco con la Juventus è dato dagli stessi fattori, come a Cagliari e Bergamo. Il problema è la mentalità”. Cancellieri: “Spalletti è venuto qui con il nervosismo nei confronti di Totti. Hai buttato l’Europa League e la Coppa Italia, è una ferita enorme per i romanisti”. Lavinia Colasanto legge una grafica su Szczesny e Alisson.

Lavinia Colasanto legge una grafica su Kostas Manolas. Torri: “Sicuramente ho visto un Manolas migliore rispetto ad ora, non so se dal mercato. Qualcuno dice che è stato venduto all’Inter per 43 milioni di euro più bonus. Tutti i difensori della Roma, se supportati dalla squadra, sono i numeri uno”. Austini: “Manolas è in calo, ma è il miglior giocatore come qualità singole. Nainggolan dopo San Siro non lo abbiamo più visto“. Biafora: “Le responsabilità sono anche di Spalletti, perché sul 2-0 contro l’Empoli poteva sostituirlo”. Torri: “Non si sottolinea l’incapacità della Roma di muoversi diplomaticamente: non sono stati in grado di gestire il rapporto con la Nazionale Belga, chiedendo di non far giocare nella partita inutile. La Roma avrebbe dovuto dirlo, creandosi anche delle antipatie. Pjanic, Higuain e Dybala sono tornati in Italia”. Serafini: “Col Belgio questo discorso non si può fare”.  Lavinia Colasanto legge una grafica sulle parole di Daniele De Rossi e un’altra sui possibili allenatori della prossima stagione. Madeddu: “Mancini e Montella verrebbero di corsa. Sampaoli o Emery non lo so”. Cancellieri: “Se non tieni Spalletti, prendi Mancini, che è più bravo, e vinci lo scudetto il prossimo anno“. Austini: “La Roma non vuole Mancini, è l’allenatore opposto a quello che vuole la Roma”. Torri: “Per continuità la Roma prenderebbe Sarri. Ieri sera De Laurentiis lo ha avvisato che deve rimanere, ha fatto una marcia indietro lodandolo”.

Cancellieri: “La Sud al derby è stata fantastica, se volete svuotare lo stadio portate Gasperini o Donadoni”. Torri: “Lo scorso anno la Fiorentina giocava un bel calcio, Sousa è un allenatore che ha idee. Garcia è rimasto piatto, non ha saputo trovare la scintilla“. Serafini: “Paulo Sousa è un profilo un po’ baldiniano, la Roma sta cercando un profilo differente: Spalletti, Sarri e Sampaoli. Serve un intenditore di calcio ed uno cattivo”. Cancellieri: “Mourinho, Mancini e Ancellotti sono intenditori di calcio, non loro”. Lavinia Colasanto chiede allo studio quali sono le partite decisive. Serafini: “Villarreal è decisiva come Lione? Dzeko ha dato 24 punti alla Roma”. Madeddu: “Il problema della Roma è che prende gol da tutti”. Lavinia Colasanto legge una grafica sui numeri di Dzeko e di Batistuta nell’anno dello scudetto. Torri: “Ora viene applaudito Immobile, la Lazio ha fatto zero punti con Roma, Inter e Juventus”. Lavinia Colasanto legge una grafica su Perotti ed El Shaarawy. Serafini: “Secondo me uno dei due viene venduto quest’estate”. Austini: “A me manca Perotti al centro della Roma“. Biafora: “Quando è finito in panchina si è innervosito, quando giochi però devi dimostrare di essere il Perotti dello scorso anno”. Cancellieri: “Nei momenti decisivi dei impiegare i giocatori migliori”. Lavinia Colasanto legge una grafica sullo Stadio della Roma. Austini: “Le leggi parlano chiaro, era scontato finisse così”.