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Le PILLOLE de La Signora in Giallorosso – Torri: “Ho paura del lato juventino di Gasperini” Austini: “Prepariamoci a una telenovela Manolas” Torri: “è stato fatto un errore umano e tecnico nel mandare via De Rossi”

Nuovo appuntamento con la rubrica de Le Pillole de “La Signora in Giallorosso“, puntata di lunedì 27 maggio 2019, in onda alle 23 su TeleRoma 56 (canale 15 del digitale terrestre).

In studio con Massimo Ruggeri: Alessandro Austini (Il Tempo), Piero Torri (Il Romanista/TeleRadioStereo), Massimiliano Buzzanca (Attore) , Giuseppe Manfridi (scrittore), David Moresco (Pagine Romaniste) e Gabriele Conflitti (La Signora in Giallorosso).

Torri:”Un titolo per la serata di ieri è speravo di nascere dopo, come uno striscione recitava all’olimpico. Secondo me è stato fatto un errore strategico, aziendale, umano e tecnico nel mandare via Daniele De Rossi. Non ero volutamente allo stadio non per non emozionarmi ma perchè non volevo assistere alla morte della mia Roma in vecchiaia. Ieri sera ho lavorato ma ho fatto una fatica maledetta. E’ stato molto diverso dall’addio di Totti, uno ha pianto l’altro ha riso, tutto molto diverso. Tutti i tifosi della Roma ma non solo percepivano questa sensazione di Romanismo, che ieri sera abbiamo salutato, come 2 anni fa salutammo la Roma”. Manfridi:”domani sono 2 anni dal discorso di Totti, su cui ci ho fatto anche uno spettacolo. Ieri è stata tutta una serata preparata e il pubblico è rimasto per il momento da vivere, non per lo show. Gli striscioni degli spalti sono letteratura, epistole. Totti lo vedo come Cesare, De Rossi più uno Spartaco. Ieri la visceralità della serata poi non ha risparmiato nessuno”. Buzzanca: “con Totti ho visto autocelebrazione del personaggio, con De Rossi ho visto invece un amico che si congeda ma che ritornerà, per questo c’è il sorriso. Con Totti invece era un addio vero e proprio”. Austini: “Ne esce un bel ritratto della Roma dopo la serata di ieri “.

Manfridi: “La serata di ieri ormai è passato, anche se di pochissimo. Il presente attuale è di macerie”. Austini:”la serata di ieri è il simbolo delle future strategie societarie. Il simbolo è De Rossi ma ci sono poi anche altre figure come Dzeko e Schick. Oggi Edin era a Istanbul in vacanza, ma è comunque un partente probabile. Prepariamoci poi a una telenovela Manolas e a una rivoluzione generale ma non completa, anche perchè non puoi cambiare 15 giocatori. Comunque non capisco perchè Osvaldo, dopo aver esultato con le mani alle orecchie con la maglia bianconera, è entrato in campo con la maglia della Roma. Dopo le allusioni di Gasperini ieri sera a Sky credo proprio che sia fatta per diventare allenatore della Roma, mi sembra chiaro ed evidente. Ieri ha forzato la rottura più volte, dicendo che non voleva andare a Bergamo e ribadendo le frasi di inizio anno sul mercato deludente”. Torri: “la Roma oggi è nel caos, è tutto da rifare. Non c’è l’allenatore, non c’è direttore sportivo, non c’è nemmeno un responsabile per le giovanili. Inoltre Percassi e Cairo stanno facendo ostruzionismo per Gasperini e Petrachi. Per quanto riguarda il mercato da quello che so sono tutti in discussione tranne gli esterni bassi ovvero Kolarov e Florenzi. Tutti gli altri possono essere sul mercato senza problemi”. 

Austini: “è uscita la top 11 di questa giornata, della Roma solo Kolarov. E Leonardo dovrebbe lasciare il Milan per andare al Paris Saint Germain. Non capisco questo credito per questa persona. Il complesso dell’operato di Ranieri è mediocre. 8 per la fase difensiva, 5 per la fase offensiva. Ranieri ha sbagliato a volte quest’anno, come col cambio di Schick a Genova. Il fatto che Dzeko si sia risentito così fortemente ci spiega perchè la Roma vuole cambiare così tanti uomini della rosa. La Roma per il bosniaco vuole fare una plusvalenza, magari con uno scambio creativo con l’Inter. Intanto prossima settimana ci sarà sentenza uefa sul Milan, c’è la forte possibilità che la Roma vada direttamente ai gironi di Europa League.  Torri: “per me Gasperini è un tecnico molto bravo, ho forti dubbi invece sulla persona. Ho ancora in mente l’immagine di lui allenatore del Genoa che stende un dirigente della Sampdoria. Ho paura per il suo lato juventino. Comunque sono stati meravigliosi i tifosi che si sono presentati in Curva Sud con la bandiera dei Los Angeles Lakers”.  Moresco: “Le parole di Ranieri hanno creato molti problemi nelle ultime settimane. Dzeko alla sostituzione si è risentito fortemente e si è visto. Ieri sono stati fischiati oltre a Dzeko anche altri, come Pastore”. Manfridi: “Conte vuole Dzeko perchè è il suo attaccante ideale, uno che fa anche segnare molto senza segnare. Il paragone tattico con Pellè con la nazionale qualche anno fa ci sta assolutamente”.