Home » NEWS » Le PILLOLE de la Signora in Giallorosso – Austini: “Non capisco perché c’è la paura di dire che Totti e Spalletti si detestano”. Pinci: “Zecca è stato il primo tentativo di commissariamento di Sabatini, poi è arrivato Franco Baldini”. Torri: “Se va via Spalletti vorrei Sampaoli o Sarri”

Le PILLOLE de la Signora in Giallorosso – Austini: “Non capisco perché c’è la paura di dire che Totti e Spalletti si detestano”. Pinci: “Zecca è stato il primo tentativo di commissariamento di Sabatini, poi è arrivato Franco Baldini”. Torri: “Se va via Spalletti vorrei Sampaoli o Sarri”

Nuovo appuntamento con la rubrica de Le Pillole de “La Signora in Giallorosso“, puntata di giovedì 30 marzo 2017, in onda alle 23 su TeleRoma 56 (canale 15 del digitale terrestre).

In studio con Massimo Ruggeri: Piero Torri (Teleradiostereo), Marco Madeddu (Teleradiostereo), Alessandro Austini (Il Tempo), Simone Canovi (Agente FIFA), Alessio Nardo (Teleradiostereo), Matteo Pinci (La Repubblica), Fiammetta Fiorito e Lavinia Colasanto.

Bentornati ad una nuova puntata della Signora in Giallorosso. Fiammetta Fiorito presenta gli ospiti. Prende la parola Massimo Ruggeri. Lavinia Colasanto legge il Fumo della Pipa di Gianfranco Giubilo. Pinci: “E’ più facile vincere la Coppa Italia facendo tre gol alla Lazio che recuperare lo svantaggio con la Juventus. Torri: “Io preferirei trovare il Napoli che la Juventus in finale di Coppa Italia”. Pinci: “Bisogna vedere cosa farà Sarri l’anno prossimo”. Torri: “Se Spalletti non sarà l’allenatore della Roma la prossima stagione, io vorrei Sampaoli e subito dopo Sarri“. Austini: “Mi è stato raccontato di un pranzo tra un dirigente della Roma e l’avvocato di Sarri, ma hanno smentito”. Pinci: “Le smentite però hanno le gambe corte…”. Torri: “Spero che la Roma affronti con grande serietà l’Empoli, loro si giocheranno tutto”. Lavinia Colasanto legge le parole di Kostas Manolas. Canovi: “E’ una battuta quella su Nainggolan, non mi sembra una cosa grave“. Austini: “Ha detto che non sta bene nella difesa a tre”. Nardo: “Lo ammiro perché non ha mai baciato la maglia dicendo che sarebbe rimasto fino all’ultimo”. Lavinia Colasanto legge una grafica sulle parole di Emerson.

Austini: “Lui dice Alex Zecca è un governo ombra. Ma pensate che Zecca abbia deciso le sorti della Roma?”. Pinci: “Zecca è stato il primo tentativo di commissariamento, poi è arrivato Franco Baldini“.  Madeddu: “Sabatimi mi sembra un uomo sofferente e non so quanti sia convinto della sua scelta, la Roma ha dato a molti la possibilità di tornare. Monchi mi sembra un bel modo per rilanciarsi”. Nardo: “Non sono dispiaciuto per l’addio di Sabatini. A me interessa fare un paragone con Monchi, mi sembra un altro personaggio che gestisce con ampia libertà, che rapporto avrà con Pallotta? Mi sembra un Sabatini con un altro palmares”. Torri: “I matrimoni all’inizio funzionano tutti”. Pinci: “Parte da 400 giocatori in un anno e poi screma, anche a lui porteranno un foglietto con l’algoritmo”. Austini: “Si sta creando un’aspettativa alta”. Nardo: “In 16 anni col Siviglia ha vinto 9 trofei”. Austini: “Di Monchi si fa la lista delle plusvlaenze, ma non ci sarà anche in lui un Doumbia, uno Spolli?”. Ruggeri: “La piramide nel subire i risultati al primo posto c’è l’allenatore, poi il direttore sportivo, la società e poi i calciatori”. Torri: “Il problema di Walter con Pallotta credo sia stato un problema di sentimenti. Sabatini ha amato il Pallotta che si butta in piscina d’inverno, poi ha toccato con mano che quel sentimento di Pallotta non corrispondeva alla realtà”. Austini: “Qual è in sei anni il giocatore comprato con algoritmo?”. Canovi: “Se la Roma ha i migliori scout è il merito di Sabatini, prima non c’era”. Madeddu: “I sentimenti hanno condannato Sabatini. Monchi è più direttore, Sabatini è più sportivo”.

Lavinia Colasanto legge una grafica su Francesco Totti. Torri: “Più che un’intervista quella di Costanzo mi è sembrato un monologo“. Madeddu: “Con queste interviste c’è stato un ritardo nel rinnovo di Spalletti. Non mi è piaciuto tutto quello che è girato intorno al Capitano in queste due settimane”. Nardo: “Ho visto Totti quasi rassegnato dall’idea di smettere. Domani sarà fondamentale la conferenza stampa di Spalletti”. Canovi: “Da Fiorello mi è piaciuto di più perché è stato sincero”. Austini: “Non capisco perché c’è la paura di dire che Totti e Spalletti si detestano”. Madeddu: “Spalletti non vuole passare per l’allenatore che mette fine alla carriera di Totti”. Torri: “Dove sono Pallotta e la società in questa diatriba?”.