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Le PILLOLE de La Signora in Giallorosso. Austini: “Sono convinto che Conte sia in bilico tra due grandi stimoli. O venire a Roma, o tornare alla Juventus per cercare di vincere la Champions”. Sella: “Kluivert deve capire come si gioca in Italia. Under è un gradino sopra, ha più creatività ed estro”. Torri: “Temo che servano 12 punti per arrivare in Champions”

Nuovo appuntamento con la rubrica de Le Pillole de “La Signora in Giallorosso“, puntata di lunedì 29 aprile 2019, in onda alle 23 su TeleRoma 56 (canale 15 del digitale terrestre).

In studio con Massimo Ruggeri: Alessandro Austini (Il Tempo), Piero Torri (Il Romanista/TRS), Ezio Sella (allenatore), Giuseppe Manfridi (scrittore), David Moresco (Pagine Romaniste), Gabriele Conflitti, Margherita Bellecca e Alice Dionisi

Torri: “Temo che servano 12 punti per andare in Champions”. Sella: “Non farei tabelle. Vedendo la classifica la Roma ha solo un risultato: vincere sempre. Ma credo che 10 punti possano bastare”. Manfridi: “Il campionato ha aspettato tutti, si è fermato in piena bonaccia”. Sella: “Una squadra che riparte bene come la Lazio può mettere in difficoltà l’Atalanta”. Torri: “Credo che Lazio-Atalanta possa essere influenzata dalla finale di Coppa Italia, gli allenatori blufferanno un po”. Sella: “Mi aspettavo la vittoria del Torino, è una squadra che ha ritrovato equilibrio. Il Milan è in confusione:  la squadra non deve aver preso bene le uscite pubbliche di Gattuso”. Torri: “Gattuso? In prospettiva è un bonsai di Conte. L’enorme colpa della società è stato far capire ai giocatori che non sarà più lui l’allenatore. Torino ed Atalanta hanno un calendario peggiore: ora sta alla Roma renderlo più semplice”. Manfridi: “La battuta di Ranieri su Conte mi è piaciuta tantissimo”. Torri: “Se non venisse Conte non terrei comunque Ranieri. Non sarebbe un progetto, che è quello di cui la Roma ha bisogno. Queste partite con Ranieri hanno evidenziato l’errore di inizio stagione, quando Monchi ha costruito una squadra che non c’entrava nulla con il gioco di Di Francesco”. Sella: “Un allenatore deve sempre adattarsi alle caratteristiche dei giocatori”.

Austini: “E’una follia: si sta facendo di tutto per creare il caso Zaniolo”. Sella: “Andiamo piano con i giocatori, Zaniolo è un talento ma bisogna essere equilibrati. Kluivert deve capire come si gioca in Italia. Under è un gradino sopra, ha più creatività ed estro”. Torri: “Kluivert mi ha deluso, francamente mi aspettavo qualcosa di più”. Moresco: “Sta migliorando dal punto di vista tattico, in Olanda di tattica non si fa quasi nulla. La panchina con Di Francesco gli ha fatto bene, ora con Ranieri è più maturo”. Austini: “A Ranieri piace molto Kluivert, ma se ha tutti a disposizione preferisce utilizzare Under”.

Torri: “Non c’è alcun dubbio che la Roma stia trattando Antonio Conte, poi da qui alla firma ancora ci passa. Per certi aspetti preferirebbe non avere la Champions”. Austini: “Conte è qualcosa di molto più grande della Roma di oggi, restituirebbe una credibilità che non hai. Torri: “Non credo che per Conte ci sarebbe l’unanimità, ha la maglia della Juventus cucita addosso”. Moresco: “Totti che sorride alla domanda su Conte fa passare il messaggio: fatemi lavorare per portarlo qui”. Sella: “Conte è uno dei migliori allenatori in Europa. Ha dimostrato di essere un valore aggiunto: le sue squadre hanno sempre mostrato identità e personalità. Credo che la Roma possa assecondare la sua idea di un progetto vincente, anche i giocatori verrebbero più volentieri con uno come lui in panchina”. Austini: “Sono convinto che Conte sia in bilico tra due grandi stimoli. O venire a Roma, o tornare alla Juventus per cercare di vincere la Champions. Le indiscrezioni dicono che Agnelli voglia fare un  colpo alla Ronaldo per la panchina e portare Guardiola a Torino”. Sella: “Per Conte c’è anche l’Inter: con Marotta aveva un rapporto molto stretto alla Juve”. Austini: “Il rapporto di Conte con Petrachi è più forte di quello con Marotta: il diesse del Torino verrebbe a Roma per un solo motivo”.