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Menez, “Io ci credo”…”Io no!”

C’è chi spera che possa fare ancora il “FenoMenez”. E chi non vede l’ora che la Roma se ne disfi. Le diverse vedute trovano un punto di incontro: Menez resta un’incognita. La gestione del francese è stato il tema più dibattuto dell’ultima puntata della Signora in Giallorosso. Piero Torri non manderebbe sprecato il talento di Jeremy. Marco Madeddu pure. Zibì Boniek, Gianfranco Giubilo e Francesca Ferrazza nutrono poche speranze. Ai pareri dei nostri opinionisti si è aggiunto quello del campione olimpionico di nuoto Domenico Fioravanti, ospite in studio.


Piero Torri
“Menez non è ancora un giocatore. Lui viene da Montecarlo, dove era la stella… A Roma si è scontrato con un’altra realtà. Domenica, contro il Livorno, l’ho visto dribblare due avversari, perdere palla e fermarsi: l’atteggiamento dice tutto. Messi è capace di rincorrere i difensori, nei rari casi in cui viene contratto. Rooney all’Olimpico, due anni fa, ha fatto il terzino: i “grandi”, nel calcio di oggi, si sacrificano. Detto ciò, bisogna tenere conto del fatto che la Roma è una squadra con un’età media avanzata e Menez è un ragazzo sul quale si può ancora puntare”.


Marco Madeddu
“Mi è piaciuta la frase di oggi di Ranieri, che ha detto di sperare di riuscire ad aprire quello scrigno che è Menez. E di assumersi la sua parte di responsabilità nel caso non ci riuscisse. Se Totti dice che Jeremy ha grandi qualità, ci si può fidare. D’altronde con Ranieri Riise ha imparato a fare la diagonale a 28 anni: non vedo perchè non si possa sperare ancora in Menez”.


Zibì Boniek
“Il francese ha grandissime qualità tecniche, ma ha un problema di natura psicologica. Venendo in Italia, lui sperava di avere il posto assicurato, invece ha capito di essere sempre sotto esame. E ne soffre. Ad oggi solo Dio può sapere come giocherà la prossima partita! Se in estate dovesse avere mercato, io lo venderei. La Roma per prendere Menez, Baptista e Cicinho ha speso oltre 30 milioni: mi assumo la responsabilità di sostenere che si è trattato di tre operazioni fallimentari”.


Gianfranco Giubilo
“A Roma i giocatori vengono per mettersi in vetrina. Dovrebbero vedere a Stamford Bridge come si sono comportate le tre punte dell’Inter, con quale “fame” indietreggiavano. Ho la sensazione che Menez sia irrecuperabile. Lo vedi alzarsi dalla panchina e sembra che stia per salire i primi gradini del patibolo”.


Francesca Ferrazza
“Di giocatori tecnicamente forti è piena l’Europa. Ciò che fa la differenza è la continuità. Finchè andrà avanti a fiammate, non potrà mai essere considerato un calciatore. Il prestito a fine stagione sarebbe la soluzione migliore. Lo vuole lui, l’ha suggerito anche Damiano in una recente intervista a Roma Channel”.


Domenico Fioravanti
“In certe partite mi fa eccitare, in altre mi fa incazzare! Io continuerei a puntare sul francese, perché ha un bagaglio tecnico impressionante. Certo, la testa, come in tutti gli sport, vale la sua parte: Menez, in questo senso, ha dato cenni di debolezza”.