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Primavera Roma, il vivaio giallorosso è una garanzia. Da Conti-Di Bartolomei passando per Desideri e Petruzzi, chi sarà il prossimo giovane a seguire le loro orme?

Lo scudetto della Primavera è stata una grande emozione, complimenti a tutti”. Parole di Mister DiBenedetto, nuovo presidente della Roma. L’eco della vittoria dei ragazzi allenati da Alberto De Rossi nella finale scudetto contro il Varese è arrivato fin negli Stati Uniti. Una squadra tecnica, veloce e piena di giocatori nell’orbita della nazionale italiana. Una squadra forte, la più forte d’Italia in questa stagione 2010-2011. Riusciranno i vari Caprari, Ciceretti, Antei, Florenzi, Viviani, Montini e tutti gli altri ragazzi a “sfondare” nel calcio che conta? Una risposta difficilissima in un mondo, quello del settore giovanile, dove molte volte il pronosticato campione di turno soffre terribilmente il salto nel buio verso la prima squadra. Per favorire l’inserimento graduale dei giovani quindi, il duo Sabatini-Baldini e il del neo-tecnico giallorosso Luis Enrique, hanno pensato di far giocare la primavera e gli allievi con lo stesso modulo della prima squadra. Il punto fondamentale da sottolineare per evitare equivoci è che saranno pochi i giocatori di questa annata straordinaria a diventare dei giocatori adatti alla Serie A. Non per demeriti tecnici sia chiaro ma per tutta una serie di fattori contigenti (carattere, carriera, fisico, squadra etc). Andando a spulciare tra le rose della primavera romanista campione d’Italia nel corso degli ultimi 40 anni infatti, si può vedere come siano pochi i ragazzi che mantengano del tutto le promesse nel corso della loro carriera. La rosa della Roma campione del 1974 annoverava tra le proprie fila, Ezio Sella che giocherà nella massima serie con la Fiorentina divenendo poi anche allenatore della Roma, l’opinionista calcistico Mauro Sandreani (Genoa in A e Lanerossi Vicenza in B), Agostino Di Bartolomei, capitano, anima e cuore della Roma scudetta dei grandi degli anni ’80 insieme al compagno Bruno Conti campione del mondo a Spagna 1982. Indubbiamente una grande annata di giovani calciatori. Nella rosa del 1978 troviamo invece il portiere Fernando Orsi che curiosamente passò poi una vita alla Lazio e Paolo Giovannelli (vincitore dello scudetto del 1982-1983 prima di passare al Pisa). I ragazzi che vinsero il tricolore giovanile nella stagione 1983-1984 erano guidati da Stefano “CiccioDesideri, una bella carriera con la maglia giallorossa prima di passare all’Inter e all’Udinese; c’era Angelo Di Livio, colonna della Juventus e della nazionale degli anni ’90 e della Fiorentina; Fabrizio Di Mauro, centrocampista della Lazio e della Fiorentina. Per finire divennero giocatori importanti anche due portieri di quell’anno: Attilio Gregori, che si mise in luce con Genoa, Hellas Verona e Udinese e Marco Savorani, protagonista con Como e Pescara. Lo scudetto del 1989-1990 porta la firma di alcuni giocatori che ebbero lunghe carriere in Serie A. Roberto Muzzi con il Cagliari, l’Udinese e la Lazio; Daniele Berretta con il Cagliari; Giampiero Maini con Vicenza e Milan; Alessio Scarchilli con Udinese e Torino; Francesco Statuto con Roma, Udinese e Piacenza senza dimenticare Fabio Petruzzi indissolubilmente legato alla Roma di Zeman e Mazzone che seguì a Brescia. Del penultimo scudetto quello del 2004-2005 si ricordano le ottime prestazioni di un allora sedicenne Stefano Okaka ma è ancora difficile tracciare una storia della carriera di alcuni giocatori attualmente nel pieno della loro attività agonostica. I più famosi sono Curci (Ex Siena ora alla Sampdoria), Cerci (7 gol quest’anno con la maglia della Fiorentina), Rosi (una carriera fin qui altalenante tra Roma, Siena e Livorno), Greco (il riscatto è avvenuto quest’anno con la Roma della gestione Ranieri), e Corvia che ha trovato la propria dimensione a Lecce. Tanti i nomi di giocatori non menzionati che hanno fatto le loro belle carriere in Serie B o Serie C. Impossibile poi non menzionare il più grande prodotto del calcio giovanile romano di tutta la storia (lo dicono le vittorie e i numeri) ossia Francesco Totti, il quale però, incredibilmente non ha vinto nessun scudetto con la primavera (così come Daniele De Rossi). Se andrà tutto per il verso giusto quindi solo 4-5 dei ragazzi vittoriosi in questa edizione del torneo primavera avranno una carriera mediamente importante nella massima serie e forse uno solo di loro diventerà un campione affermato nel calcio italiano. La speranza è che la tendenza venga invertita data l’impressionante presenza di giocatori di giocatori nell’orbita delle nazionali in casa Roma (Sini, Frascatore, Viviani, Caprari, Ciceretti, Pigliacelli, Sabelli, Piscitella, Orchi, Anteni, Florenzi, Mladen). Il futuro della squadra capitolina sembra comunque assicurato.
Francesco Bianchini

 

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