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All'Olimpico arriva un'Udinese in ripresa, ma non ancora tranquilla

Classifica alla mano, quella contro l’Udinese sembra una partita facile per la Roma. Ma con nessuno come con i friulani la graduatoria di serie A può considerarsi bugiarda, se non altro per il tasso tecnico di alcuni giocatori che potrebbero ben figurare anche in squadre di vertice. Ecco uno stralcio dell’articolo apparso stamattina su ‘Il Corriere dello Sport’ sul campionato, sorprendentemente deludente, della squadra friulana.

C’è davvero qualcosa che sfugge nella stagione dell’Udinese. Qualcosa di incomprensibile, di indecifrabile, di illogico. La squadra che Pozzo ha affidato di nuovo a Pasquale Marino dopo il breve interregno di De Biasi è ancora in lotta per la salvezza. Trentun punti, con il Livorno (terz’ultimo) a – 7 non la mettono al riparo da niente (…). Eppure la qualità è notevole. Se messa al confronto con tutte le altre formazioni in lotta per la sopravvivenza in A, sembra una squadra da Champions League, con un attacco straordinario, a cominciare da Totò Di Natale, giocatore di spessore internazionale la cui carriera, racchiusa fra Empoli e Udine, non ha rispettato affatto il suo valore. (…). Poche squadre in serie A possono disporre di un attacco come quello dell’Udinese, formazione decisamente ispirata al gioco offensivo. Ma traducendole nella classifica che conta, le cifre disperdono il proprio significato. Basta prendere la classifica delle gare giocate in trasferta. L’Udinese è a 5 punti, unica squadra a non aver mai vinto fuori casa. La sua ultima vittoria lontano dal Friuli risale al 9 maggio scorso: 3- 1 contro la Lazio. All’Olimpico. Per i giallorossi scaramantici, attenzione ai numeri. Questa formazione che può contare su Di Natale (capocannoniere e sicuro nazionale in Sudafrica per i Mondiali), Asamoah (nazionale ghanese), Pepe (nel giro azzurro), Sanchez (nazionale cileno) e Floro Flores, in trasferta, su 14 partite, è riuscita a segnare appena 8 volte. Impossibile capirci qualcosa.
Ma anche il centrocampo è solido e di qualità, nonostante che questa stagione abbia registrato la flessione di due giocatori che l’anno scorso avevano impressionato: Inler e D’Agostino. E’ affidabile anche la difesa, pur indebolita dalla partenza di Felipe verso Firenze. Isla, Zapata, Coda e Lukovic, il quartetto che probabilmente verrà schierato oggi all’Olimpico da Marino, è di eccellente spessore.