Home » Dichiarazioni » Ranieri: "Non si può essere brillanti per undici mesi"

Ranieri: "Non si può essere brillanti per undici mesi"

Nella conferenza stampa della vigilia, Claudio Ranieri ha parlato della sfida di domani sera contro l’Udinese facendo il punto sul momento di forma dei suoi giocatori.

CRITICHE DISTRUTTIVE – “Le dichiarazioni dei critici mi fanno credere che qualcuno non abbia capito nulla in questi sei mesi di lavoro di come sono fatto. Non alleno da un anno, c’è tutta una carriera da guardare. Quando sono arrivato ho fatto un parallelo in termini medici sulle condizioni della squadra, dicendo che eravamo in terapia intensiva. Dopo la sconfitta contro l’Udinese nella gara di andata penso che abbiamo fatto cose molto buone. Abbiamo riportato l’entusiasmo tra i tifosi, rendendoli orgogliosi della propria squadra. Ora si dice che stiamo tirando un pò il fiato, che abbiamo paura di vincere, ma noi non siamo mai andati fuori strada. È vero che non siamo la Roma di prima, ma il motivo non è la stanchezza. Non si può pretendere di essere brillanti per undici mesi. Una squadra che vince lo scudetto, anche quando non sta al massimo della forma, vince le partite per 1-0 e porta a casa i tre punti. Noi non ce la facciamo, ma non si possono addossare colpe ai ragazzi, sarebbe irriconoscente”.

L’OBIETTIVO DELLA ROMA – “Noi vogliamo riprendere chi ci precede, facendo più punti possibili. Poi, sul rettilineo finale, con i rientri di Totti e di Toni, cercheremo di regalare qualcosa di bello ai tifosi, senza creare troppe illusioni. L’anno finora è sicuramente positivo. Ma vogliamo fare di più, anche se non sempre è possibile: dobbiamo stare sereni analizzando quello che facciamo; ma i tifosi devono essere consapevoli che cerchiamo sempre di dare il massimo”.

L’INSIDIA UDINESE – “Se contro l’Udinese la formazione è competitiva ce lo dirà il campo. Ora mancano tre giocatori nel reparto centrale, manca l’ossatura. Ma chi andrà in campo farà del suo meglio per dare il suo contributo. Domani sarà un’occasione per vedere che cosa possiamo dare; in linea di massima ho già in mente la formazione. Il pubblico deve darci una mano, anche perchè l’Udinese sta ridiventando una grossa squadra dopo due terzi di stagione giocati non all’altezza delle loro potenzialità. Sarà una gara difficile sia domani, sia il ritorno di coppa Italia”.

ROMA DA SCUDETTO? – Non dobbiamo creare illusioni neii tifosi: loro si allenano in campionato per vincere in Champions. Nel momento della verità hanno fatto una partita superlativa”.

ROMA TROPPO PRUDENTE? –“Nel calcio bisogna mantenere degli equilibri, se si gioca con giocatori offensivi devono essere in grado anche di difendere, come hanno fatto i giocatori dell’Inter a Londra. Occorre sempre un grande spirito di squadra e di sacrificio. La Roma ha cambiato mentalità, ma abbiamo smarrito gli automatismi di qualche tempo fa. Dobbiamo tornare ad essere compatti come lo eravamo due mesi fa”.

VUCINIC – “Non è ancora al  100%. Vedrò se farlo giocare dal  primo minuto; lui la sua disponibilità me l’ha data”.

ROMA-LIVORNO: PICCOLI CON LE PICCOLE? –“Non credo, quella di andata e quella di ritorno sono state partite differenti l’una dall’altra. Nella prima partita abbiamo concesso un’occasione e preso il gol, con noi che abbiamo tirato sei o sette volte in porta. Nella seconda siamo stati troppo incerti, per cui sono state partite completamente differenti. Fortunatamente siamo terzi: pensa se stavamo come a settembre”.

TOTTI – “Per il momento sta facendo differenziato, spero che la prossima settimana possa unirsi a noi. Se lo vedremo a Bologna? No, a Trigoria”.

TONETTO – “Potrebbe partire titolare. Ancora non so se è pronto al 100%, ma negli allenamenti ce la mette tutta”.

ROMA, BLACK OUT DOPO IL PANATHINAIKOS? – Se togliamo i minuti di follia nelle due partite di Europa League, le gare sono state giocate bene. Mi dispiace che la Juventus sia uscita dalla competizione, sono punti in meno nel ranking Uefa. L’Inter fortunata perché ha preso il Cska? Quando si arriva a certi livelli nella competizione, ognuno merita di stare dove sta. L’Inter concentrata e determinata vista a Londra ce la può fare: farò il tifo per loro”.