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Ranieri e le sue "volate"

L’occasione sprecata a Livorno ha lasciato l’amaro in bocca. Nelle tabelle dei tifosi romanisti, quel pari rappresenta una brutta battuta d’arresto. Un punto però è stato recuperato sull’Inter. A meno 6 dalla vetta, in tanti avranno preso il calendario e rilanciato sulla carta la rincorsa. Il recupero di Toni, il rientro di Totti, gli impegni non certo proibitivi (di cui fa parte lo scontro diretto con la capolista): la Roma è ancora appesa ad un sogno. Ranieri è chiamato all’en plein. O poco meno. Il tecnico dovrà battere se stesso: la storia delle sue “volate” non è delle più confortanti. Le speranze si affievoliscono, se si va ad analizzare il trand delle ultime dieci giornate di campionato dell’allenatore, dalla stagione 1990-91 a quella del 2007-08 (l’ultima con la Juventus è stata riportata, ma esclusa dalla media in virtù dell’esonero a due giornate dal termine). L’almanacco racconta di una media di 4,3 partite vinte, 2,8 pareggiate, 2,9 perse. Per un totale di 15,7 punti su 30 a disposizione (applicando i 3 punti a vittoria anche alle stagioni precedenti all’introduzione della regola). Troppo poco. La marcia più trionfale resta quella del 2006-07: 20 punti per salvare il Parma, un miracolo. Basterebbero, però, per portare la Roma davanti ad Inter e Milan alla fine della “curva”?