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Giuseppe Giannini: “Roma-Milan, pari giusto. Non accetto presidenti che condizionano scelte”

Roma-Milan, il Gallipoli, il rapporto con i presidenti, il paragone con Francesco Totti: Giuseppe Giannini dice la sua nel corso dell’ultima puntata radiofonica della Signora in Giallorosso.

Roma-Milan.Il possesso palla lo ha avuto il Milan, ma in diverse occasioni la Roma poteva concretizzare meglio le ripartenze. Il pareggio, tutto sommato, è stato giusto in una partita che è stata equilibrata. La Roma finora ha rincorso spendendo molto ed è stata impegnata anche in Europa League: è normale che possa aver avuto un momento di appannamento“.

Allenare la Roma. “Il mio nome accostato alla panchina giallorossa per il dopo Spalletti? Non credo ci sia stato nulla di concreto. Ci sono state voci legati ad un avvicinamento che in realtà non mi ha mai visto vicino alla guida della Roma”.

Totti-Giannini.Io non voglio essere in competizione con nessuno. Ognuno è stato Capitano del proprio periodo. Non mi lascio condizionare dai paragoni”.

Giannini allenatore.Per andare d’accordo con me bisogna essere seri, professionali e concentrati in allenamento: come ero io quando giocavo. Chiedo rispetto, entusiasmo e disponibilità. Mi auguro che il sogno del Gallipoli possa continuare, mi sono sentito investito dai giocatori che con me, chiusi nello spogliatoio fino alle 4, mi hanno chiesto di portare a termine questa stagione molto difficoltosa; era normale che rimanessi, c’è stato un patto non scritto tra di noi”.

Giuseppe e il potere.Sono stato sfortunato, ho sempre trovato presidenti che vogliono condizionare alcune scelte: non lo accetto e non lo accetterò mai. Se sono maturato? A forza di prendere schiaffi! Trigoria la sento ancora casa mia e lo sarà sempre; il passato non si dimentica, anche se io guardo sempre avanti senza pensare a ciò che è stato, ma a quello che sarà”.