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Piero Torri: "Non faro' più tabelle!"

Piero Torri, giornalista del Corriere dello Sport e opinionista immancabile della “Signora In Giallorosso“, commenta il paradossale 3-3 di Livorno-Roma e promette: “Non stilerò più tabelle!  Da domenica si sogna meno. Credo che la Roma si trovi nella posizione che sostanzialmente merita. Questa è una squadra che, ogni volta che è stato chiesto di fare qualcosa di importante, ha fallito. Sembrava che gli dei del calcio accompagnassero la Roma, ma a questo punto penso che il problema sia nel dna della squadra abituata a giocare a pallone dal primo minuto, ma incapace di gestire le partite. Il Livorno aveva un piede in Serie B, ma ha fatto la partita del cuore e si è visto il differente approccio alla gara rispetto alla Roma. Per quanto riguarda l’arbitraggio, non ho visto clamorosi errori da parte di Gervasoni e trovo corrette le ammonizioni, in particolare quelle di Pizzarro e Taddei. Anche se su Knezevic doveva essere estratto un secondo giallo.  Se ripenso alle ultime partite credo che la gestione della squadra da parte di Ranieri poteva essere migliore, ad esempio mi piacerebbe rivedere in campo Brighi, lui in quest’ultimo mese e mezzo poteva far riposare quache giocatore. La squadra dovrebbe imparare a rischiare di più, rispetto a domenica rischiare significava cercare il quarto gol fino alla fine “.

Sul comportamento dei tifosi in trasferta: “ Non posso applaudire quei tifosi che hanno preso parte ai disordini a Livorno, mi complimento invece con tutti gli altri perchè erano bellissimi. Sembrava che la Roma giocasse in casa. Nei romanisti c’è una capacità di  romanticismo che bisogna salvaguardare. Tra i tifosi, dopo il risultato di domenica, c’è delusione ed amarezza. Infine sono rimasto colpito dallo striscione che hanno esposto dedicato a Tonino Carino, giornalista rai purtroppo morto qualche giorno fa”.