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Ranieri: “Sarà una grande a Roma”

Da Repubblica:

Senza Totti ma con un futuro americano – ancora da definire – che fa sognare i tifosi. Bagagli sulla strada per Milano, dove la Roma troverà domani l’Inter di Leonardo e di Pazzini, che lo scorso anno con la Sampdoria portò via a suon di gol (due) uno scudetto dalla capitale per cucirlo sulle maglie nerazzurre. Ricordi che i nuovi risvolti societari non possono cancellare. “Ne so meno di voi, noi pensiamo alle nostre cose, non mi fate domande non mi interesso a questioni societarie e pensiamo al campo. E poi sono come San Tommaso. Sollevati? Lo saremo solo quando avremo vinto qualcosa”. “SIAMO DA SCUDETTO” – A Milano, il tecnico giallorosso troverà un’Inter rinnovata da innesti importanti, diversa da quella con cui lo scorso anno aveva battagliato in campionato e coppa Italia fino all’ultima giornata. Il mercato della Roma, invece, si è chiuso come è iniziato. “Sarà una squadra diversa da quella che conosciamo”, conferma Ranieri. “Hanno dei cambi che gli producono gol. Quello che dicevo è vero, si sono rafforzati e buon per loro. E poi è cambiata la filosofia, da Mourinho a Benitez e ora a Leonardo”. Questo, però, non cambia gli obiettivi della Roma: “Noi lottiamo con le altre squadre per lo scudetto. Contro l’Inter sarà un impegno
bello, difficile e stimolante. Siamo pronti e faremo sicuramente una grande partita”. Puntando, magari, su un Menez in più: “E’ determinante, in campo fa la differenza. Io dovrò gestirlo, di Menez ce n’è uno e abbiamo tantissime partite”.

“SENZA CAMBI NOTEVOLI” – Impossibile, però, fare sconti a San Siro, dove servirà la Roma migliore. Servirebbe, visto che l’assenza di Totti, costretto a letto dalla febbre a 38°, priva Ranieri di una alternativa importante sulla prima linea. Perché con Burdisso-Juan al centro e Perrotta-De Rossi-Simplicio certi a centrocampo, troveranno spazio Borriello e Menez. Per Vucinci, invece, ballottaggio con Taddei: uno dei due, dovrà essere la mossa per cambiare la gara in corsa, qualora ce ne fosse bisogno. Proprio la possibilità di inserire giocatori freschi nella ripresa aveva consentito a Ranieri di mettere nel cassetto punti importanti nelle ultime settimane. Il tecnico non si nasconde: “E’ vero, la possibilità di fare cambi in corsa ha prodotto punti. Non averli mi complica un pochino le cose, ma andremo a fare la partita. Certo, loro avranno alternative notevoli, a me le nostre alternative notevoli mancano”. Ma le assenze non possono diventare un alibi. Né tantomeno spingere a una rassegnazione preventiva: “Altro che rassegnazione, ci mancherebbe – assicura Ranieri – prima giochiamo la partita. Io non faccio il menagramo, la gara me la voglio giocare”. Con il Brescia, però, uno scivolone che ricorda i tanti passi falsi degli ultimi anni con le piccole: “Non facciamo punti con le piccole? Questo è il tallone d’Achille della Roma, non mio e dei ragazzi. Se stiamo lassù da qualche parte i punti li abbiamo fatti. Sapessimo perché li perdiamo saremmo in testa”. Il rischio è che il Brescia, come lo scorso anno Livorno e Sampdoria, diventi il rimpianto di fine stagione: “Ma nel calcio – spiega il tecnico – la partita sbagliata ci sta. E anche le altre cadono”.

“MEXES? CHI SBAGLIA PAGA” – A Milano mancherà anche Mexes, come Chivu squalificato senza essere stato sanzionato nel corso della partita. Due assenze importanti, che Ranieri però non vuole pesare: “Se Mexes ha sbagliato è giusto che paghi, del ricorso si occuperà la società. Ma io ho tre grandi centrali e gli altri mi danno ampie garanzie”. Garanzie che Ranieri avrebbe voluto anche sulla possibilità di giocare il recupero con il Bologna a marzo. Al contrario, si è scelto per il 23 febbraio. “Ci complica i piani questa scelta – ammette il tecnico – speravo si capisse che dobbiamo giocarci una qualificazione di Champions. Si parla sempre di voler recuperare posizioni nel ranking Uefa, ma poi le nostre richieste non vengono prese in considerazione”. Colpa di qualcuno? “Del Bologna – giura Ranieri – erano loro che dovevano decidere”. Meglio pensare a Milano.