Home » NEWS » Roma, malissimo in trasferta e soliti problemi con le “piccole”

Roma, malissimo in trasferta e soliti problemi con le “piccole”

L’”annus horribilis” della Roma è giunto finalmente al termine. Da domani pomeriggio i giocatori saranno ufficialmente in vacanza ma daranno sicuramente uno sguardo più che interessato  alla finale di coppa Italia tra Inter e Palermo (se vincessero i rosanero,  la Roma farebbe i preliminari di Europa League a Luglio). E’ arrivato quindi il momento di interrogarsi sulla stagione appena conclusa. Una stagione amara, forse tra le peggiori degli ultimi anni date le aspettative che si erano create dopo il secondo posto della passata stagione. Aspettative corroborate dall’acquisto di Borriello al fotofinish dello scorso calciomercato più una serie di operazioni “minori” come la conferma di Burdisso, l’acquisto a parametro zero di Simplicio, G. Burdisso, Adriano e i prestiti di Castellini e Rosi, che sembravano aver colmato alcune lacune nell’organico giallorosso e aggiunto riserve in ruoli troppo spesso scoperti negli anni passati.  I capitolini però non hanno mai convinto nè sul  piano del gioco nè su quello dei risultati. Sesti in campionato dietro la Lazio (prima volta negli ultimi 8 anni…), sono stati sconfitti dall’Inter sia nella Supercoppa italiana sia nella semifinale di coppa Italia e sono stati eliminati (meritatamente) dagli ottavi di Champions League dallo Shakhtar Donetsk di Mircea Lucescu (buona squadra ma  certamente non  ai livelli di Manchester United o Barcellona per esempio). La Roma, come la propria storia purtroppo insegna,  ha fallito le partite decisive, quelle da “dentro o fuori”. Un particolare che farà arrabbiare ancora di più i tifosi giallorossi è che la Roma contro le grandi del campionato in corso non ha assolutamente sfigurato. Anzi. Una vittoria ed una sconfitta con l’Inter, una vittoria (in trasferta) e un pareggio con il Milan poi laureatosi campione d’Italia, 6 punti su 6 contro Udinese  con la Lazio (quinto derby di fila vinto…). Peccato per la doppia sconfitta contro il Napoli e il pareggio ( a Torino) e la sconfitta in casa contro la Juventus. Un bilancio di 6 vittorie, 2 pareggi e 4 sconfitte. Il problema  in casa Roma semmai è stato il solito. I giallorossi dati alla mano  hanno avuto molte difficoltà a vincere le partite con le cosidette piccole. Vuoi per una preparazione deficitaria, vuoi per ripetuti cali di concetrazione, vuoi per sfortuna o arbitraggi non impeccabili (vedi la sconfitta a Brescia) la storia ogni anno è tristemente la stessa. In casa ci sono stati alcuni pareggi di troppo con il Cesena (0-0), Bologna (2-2), Brescia (1-1), Parma (2-2) e la sconfitta con il Palermo per 2-3 che hanno ribadito questo concetto. Rafforzato ulteriormente dalle scialbe prestazioni  in trasferta della squadra giallorossa, mai così male dalla stagione 2004-2005. Se escludiamo il derby infatti, la Roma fino alla 16esima giornata di campionato aveva collezionato in trasferta la miseria di 3 punti, frutto di altrettanti pareggi contro Parma, Juventus e Chievo (quello del famoso acquitrinio con Adriano fermo in mezzo al campo…) e ben 4 sconfitte contro Cagliari, Brescia, Napoli e Palermo. Alla 17esima giornata arriva l’insperato successo sul campo del Milan per proseguire con un ruolino di marcia di in miglioramento (grazie anche all’arrivo in panchina di mister Montella), fatto di 5 vittorie (fondamentale quella contro l’Udinese), 1 pareggio e 4 sconfitte (bruttissima quella contro il Genoa da 0-3 a 4-3 che di fatto pose una pietra sopra l’avventura giallorossa di Ranieri). Troppo poco per una squadra che ambiva a lottare per lo scudetto o almeno per la Champions League. Malissimo quindi fuori casa per un totale di 7 vittorie, 4 pareggi e 8 sconfitte e sufficiente in casa con un ruolino di 11 vittorie, 5 pareggi e 3 sconfitte. In totale tra casa e fuori sono 11 partite in cui la Roma è uscita battuta dal campo ed in 5 occasioni ha subito pesanti punteggi. Con il peggior piazzamento degli ultimi sei anni insieme alla stagione 2008-2009, l’ultima dell’era Spalletti, la compagine giallorossa è chiamata nel prossimo campionato ad una prova di orgoglio e riscatto generale. La società con l’arrivo di Sabatini e Baldini sembra stia andando nella direzione giusta. Si aspettano però alcuni acquisti per ringiovanire e riforzare una rosa che in alcuni suoi elementi sembra mancare soprattutto di rabbia agonistica e personalità. Qualità che permettono ad una grande squadra di entrare in campo sempre con la convinzione di vincere e di portare a casa comunque un risultato positivo. La speranza è che una stagione come quella appena conclusa sia decisamente difficile da ripetere in negativo…
Francesco Bianchini