Home » NEWS » La Roma pareggia con il Catania con le magie di Osvaldo e Lopez, ma è già polemica con gli arbitri

La Roma pareggia con il Catania con le magie di Osvaldo e Lopez, ma è già polemica con gli arbitri

La Roma pareggia 2-2 con il Catania nella prima partita del campionato 2012-13. Dopo 13 anni torna Zeman e l’Olimpico gli riserva un’accoglienza incredibile con il pubblico delle grandi occasioni a fare da cornice all’evento.

La formazione è quella annunciata da tutti, con Stekelenburg in porta e Lamela nel tridente offensivo con Osvaldo e Totti, ma l’inizio della gara fa capire subito che la partita non sarà sicuramente una passeggiata. Il Catania sembra correre di più della Roma e riesce a coprirsi molto bene facendo risultare gli attacchi dei giallorossi inefficaci, anzi sono proprio i siciliani a rendersi pericolosi al minuto 12 con una punizione di Almiron di poco a lato.

La squadra di Zeman agisce quasi esclusivamente sulla sinistra, dove Balzaretti si sovrappone in continuazione e Totti cerca di servirlo sempre con i giri contati, mentre Pjanic sembra un po’ in difficoltà. Il centrocampo è proprio il settore maggiormente in difficoltà; Bradley non trova la posizione esatta da coprire e anche De Rossi appare meno lucido delsolito e sbaglia qualche passaggio di troppo.

Al 29esimo si sblocca l’incontro. Punizione per il Catania dal limite destro dell’area romanista che Lodi batte verso Almiron che calcia verso la porta: Marchese e altri tre compagni di squadra sono in fuorigioco, ma l’assistente non segnala l’irregolarità ed è proprio il terzino a segnare l’1-0.
A questo punto la Roma reagisce, rendendosi pericolosa solo con Lamela dopo un’uscita a vuoto di Andujar, fino al fischio arbitrale che sancisce la fine del primo tempo.

Inizia la ripresa e la squadra di Zeman sembra un altra squadra: attacca e lo fa in maniera organizzata, proprio come vuole il tecnico boemo. Il pericolo numero uno per il Catania è Daniel Osvaldo che si rende pericoloso in tre occasioni in meno di un quarto d’ora: prima colpisce il palo di testa su azione da calcio d’angolo, poi tenta il gol di tacco ed infine fa esplodere l’Olimpico con una rovesciata che termina alle spalle di Andujar. L’azione parte dalla sinistra, Pjanic appoggia per De Rossi che, senza pensare, crossa in direzione di Osvaldo; l’attaccante italo-argentino si posiziona al meglio, si coordina ed effettua una rovesciata stilisticamente perfetta che si insacca nella porta sotto la curva Sud, la stessa nella quale aveva siglato una rete simile nel novembre scorso durante Roma-Lecce, gol ingiustamente annullato per un fuorigioco inesistene.
E’1-1 e la Roma crede nella vittoria, si lancia all’attacco esponendosi però ai contropiedi dei rossoazzurri. Osvaldo viene fermato in posizione irregolare lanciato a rete da solo davanti ad Andujar, dal replay si vede che la decisione arbitrale è (ancora) sbagliata e da un altra decisione dubbia della sestina arbitrale arriva il raddoppio del Catania. Castan, molto buono il suo esordio, cicca un intervento e la palla arriva a Lodi, in posizione dubbia, che serve Gomez che segna il gol dell’1-2.

I giallorossi accusano il colpo e non riescono ad impensierire la difese catanese fino alprimo minuto di reupero: Bradley lancia Lopez, entrato 5 minuti prima per Totti, uscito acciaccato, che stoppa elegantemente, supera con un sombrero Alvarez e fulmina di sinistro Andujar sul suo palo.
L’Olimpico esplode di nuovo, questa volta per il 18enne uruguaiano che aveva fatto sognare i tifosi già dal ritiro.

Prima della fine del match c’è ancora il tempo per una traversa del Catania colpita da Castro pochi istanti dopo il gol di Lopez, ma non sortisce effetti l’arrembaggio finale romanista.

Nel dopo partita Zeman si scaglia contro gli arbitri, ammettendo comunque che la sua squadra non ha fatto ciò che gli aveva chiesto.