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Torino-Roma, conferenza stampa Andreazzoli: “Osvaldo? Riportate cose non vere. Ci manca un po’ di personalità”

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La Roma non riesce a vincere il derby e i scoppia anche il caso Osvaldo, reo di essere volato a Londra con la ragazza mentre i compagni si giocavano forse la partita più importante di tutta la stagione. Dure le critiche nei confronti dell’attaccante italo-argentino da parte dei tifosi e di alcuni organi della carta stampata. Adesso la Roma è costretta a fare risultato tra le mura del Torino per smuovere la classifica e rilanciare la corsa verso la zona Europa League. Queste le parole del tecnico alla vigilia del match:

Non mi sento di accoppiare le ultime due partite, , sono state completamente diverse. Nella prima, che abbiamo già analizzato, è molto facile riscontrare punti negativi, ce ne sono stati aiosa, compreso anche come abbiamo approcciato la gare, nella seconda partita questo non c’è stato. L’ho gia analizzata a calda, ora posso farlo in maniera molto più completa e più oggettiva, non si discosta la mia analisi da quella fatta a caldo: la Roma è stata tacciata di approccio insufficiente non è stato insufficiente nell’approccio alla gara, anzi è stata esemplare. Abbiamo fatto il primo quarto d’ora ottimo, sotto ogni punto di vista,andando a ricercare quello che volevamo ricercare, riuscendoci a volte sì a volte no, più volte si che no, abbiamo creato presupposti importanti, ci è mancata la conclusione ma abbiamo creato presupposti importanti per essere contenti. Poi abbiamo subito il gol dalla Lazio che ci ha tagliato le gambe ma dal 35′ abbiamo fatto la partita normale, giusta, quella che bisognava fare per ua squadra che doveva inseguire. Dopo il rigore siamo stati una squadra esemplare fino alla fine della partita, agevolati dall’espulsione a 20′ dalla fine. Agevolati ma abbiamo fatto una gara importante. Potevamo anche perdere, anche averla vinta e tutte le analisi sarebbero state dettate dal risultato, come avviene sempre. Osvaldo è un grande e il risultato sportivo deve essere da grande. Il ruolo di un attaccante è particolare, la storia ne racconta aiosa. Quando non trova la via del gol fa sempre fatica a trovare e mantenere l’equilibrio giusto. Mi dispiace, non sono deluso, mi dispiace che lui non riesca ancora ad ottenere quelle che è nelle sue aspettative e nelle aspettative del pubblico. Ai miei giocatori stamattina ho detto che il Torino è la squadra con la fisionomia più precisa e definita della Serie A, questo per merito dei suoi calciatori ma principalmente del suo allenatore. Non voglio parlare delle parole di Zeman. La questione Osvaldo? Quello che emerge all’esterno esce sempre in maniera difforme. Se io vi vengo a raccontare che nello spogliatoi non succede mai nulla voi mi date dello stupido ma io stupido non sono e questo non ve lo racconto. In qualsiasi situazione, in qualsiasi associazione succede qualcosa quando ci sono rapporti interpersonali, credo anche nelle famiglie di tutti quanti, e come in ogni famiglia nessuno va a raccontare le cose che escono e succedono nella propria famiglia, e gli interlocutori dovrebbero avere anche il buongusto di preoccuparsi di quello che avviene nelle proprie famiglie senza occuparsi sempre e esclusivamente di quello che succede nelle famiglie degli altri. Credo questo sia un principio di buona educazione. Se poi quello che io racconto su una famiglia non corrisponde nemmeno a realtà, la cosa diventa ancora più importnate e fastidiosa. Sono affari nostri, del gruppo, non affari dell’esterno. Noi abbiamo la capacità per gestire tutte le situazioni, anche quella più grave che purtroppo, tra virgolette, non è mai accaduta. La Roma non tornerà nella Capitale, petrché stasera siamo a Torino, domani a Torino, martedì sera e mercoledì a Milano, dove sono i tre giorni di ritiro? Dove sono? Per motivi che se volete vi dico ma sono nostri, e sarà prerogativa di una società o di un gruppo prendere le decisioni che vuole senza prendere dietrologia che non comprendo, ma c’è sempre, sarà prerogativa di decidere in maniera per rendere la logistica di una traferta ravvicinata più semplice possibile? Come quella di evitare un rientro a Roma, un allenamento lunedì, una partenza e ripartenza per Milano perchè domenica prossima dobbiamo giocare col Pescara. Abbiamo voluto innanzitutto rendere agevole la doppia trasferta, cercando una situazione a metà strada o molto vicino a Milano. Noi sappiamo, e voi giustamente lo evidenziate, che siamo in un momento importante per noi, allora cerchiamo di fare tutto il possibile per renderlo piu efficace possibile. E’ un errore anche questo. Se siamo attenti siamo troppo attenti e in questo caso siamo troppo attenti se siamo poco attenti non capiamo niente e non sappiamo fare il nostro lavoro perchè non siamo attenti , la vogliamo prendere una misura? Non c’è è tutto esaltato, esagerato. Le prime volte che sono entrato qui dentro l’ho fatto con la speranza di , i rapporti sono ottimi non mi posso lamentare, e vi devo anche ringraziare non posso lamentarmi, però speravo che cambiasse un pochino questa voglia di polemica continua. Il mercato è gia aperto, degli allnatori, dei giocatori, quelli che partono, che vengono, chi vuole bene alla Roma? Sapere che pincopallino non sarà più un giocatore della Roma perchè non la vale, non credo sia un vantaggio. Allora uscite allo scoperto dite chi vuole bene e chi male. Io chiedevo un aiuto di questo tipo. Non c’è, non lo vedo, lo sento, non lo leggo, i giornali non li leggo però un pò di rassegna stampa devo leggerla perchè devo essere al corrente ma ne farei a meno volentieri. Non è la maniera, non è costruttivo, poi ci lamentiamo e ci lamentiamo perchè la Roma ha sempre problemi, forse sono anche questi. Se uno scrive una cosa non vera, o lede il comportamento della mia squadra, cosa devo dire che gli vuoi male? 
società e presidente hanno sempre parlato di tempi lunghi per la costruzione di una cosa nuova, per cercare giocatori che possono essere importanti per il futuro, lo svecchiamento che è stato fatto. Tutto questo ha bisogno di un tempo fisiologico, poi è chiaro che nel calcio, in particolar modo non solo a Roma, in Italia, senza andare fuori, c’è questa necessità che un programma triennale diventi trimestrale, o quinquennale diventi di cinque mesi, ma cinque mesi sono già tanti perchè c’è l’ansia del risultato. 
Parlo degli arbitri solo in positivo.
Nico Lopez sarei felicissimo di dargli possibilità, si allena con molta attenzione sempre, tutti i giorni, è un ragazzo di qualità poi in definitiva bisogna avere occasione di dargli questa opportunità e non so se l’avrò questa possibilità di dargliela però la meriterebbe come gli altri.
Destro ad oggi non ha i 90′ nelle gambe, ma è un giocatore importante e si sacrifica, se avremo bisogno non dirà di no“.

Umberto Ruggeri